Il 48% delle aziende sta avanzando nella regionalizzazione o localizzazione delle proprie catene di fornitura. Tuttavia, gli elevati costi di produzione e le lacune tra i fornitori continuano a rallentare i progressi.
Entro il 2030, si prevede che la crescita del commercio si sposterà verso India, Messico e ASEAN, mentre la Cina registrerà un rallentamento relativo a causa delle pressioni di decoupling e diversificazione.
Il 69% delle aziende inserisce le piattaforme Cloud tra i tre investimenti prioritari, confermandole come il principale abilitatore della trasformazione della supply chain.
Solo l'8% delle aziende ha integrato completamente l'AI e l'intelligenza predittiva nelle proprie operazioni di supply chain.
Il 44% degli intervistati considera la circolarità come un motore strategico di crescita piuttosto che un obbligo normativo.
Milano, 13 novembre 2025 - BearingPoint, multinazionale indipendente di consulenza strategica, manageriale e tecnologica, ha pubblicato il nuovo report globale “Supply chain super adattive: il nuovo vantaggio competitivo in un'era di discontinuità”. Basato su un sondaggio condotto su 620 dirigenti senior in Europa, Nord America e Asia, lo studio mostra un deciso allontanamento dai modelli basati sull'efficienza, poiché le continue turbolenze globali stanno ridefinendo la strategia della supply chain.
Anziché prepararsi a crisi occasionali, le aziende stanno ora progettando catene di approvvigionamento in grado di riconfigurarsi in modo dinamico e in tempo reale. Gli intervistati hanno indicato una chiara svolta verso l'adattabilità, guidata dalla necessità di aumentare la reattività, accelerare il processo decisionale e allinearsi alle aspettative normative e di sostenibilità in tutte le regioni.
Le catene di fornitura globali stanno affrontando una trasformazione senza precedenti: dazi, instabilità geopolitica e nuove normative ESG impongono alle aziende di ripensare modelli storicamente basati sull’efficienza. Il nostro studio conferma che solo il 10% delle imprese ha realmente integrato la gestione del rischio nella governance della supply chain. Per quanto riguarda l’Italia, dove il Made in Italy è sinonimo di qualità e reputazione, la sfida è duplice: proteggere il valore del brand e garantire al tempo stesso la continuità operativa. Per riuscirci, le aziende italiane devono trasformare queste criticità in opportunità e in leve di crescita, attraverso processi più agili, digitalizzazione e strategie di nearshoring capaci di rafforzare la competitività senza sacrificare l’eccellenza.
Claudio Brusatori, Partner & Practice Leader di BearingPoint Italia
Secondo lo studio, il 90% dei dirigenti prevede che l’AI ridisegnerà le supply chain entro il 2030: la competitività della supply chain dipenderà più dall'adattabilità che dalla tradizionale efficienza dei costi. Questo approccio richiede supply chain digitalmente connesse, capaci di anticipare le disruption anziché limitarsi a reagire.
Nonostante l’entusiasmo verso l’intelligenza artificiale, la maturità nell’adozione resta però bassa, infatti solo l’8% delle aziende ha integrato pienamente l’AI e le capacità predittive nelle proprie operazioni. I principali ostacoli riguardano la frammentazione dei sistemi di dati, la scarsa visibilità lungo le reti globali e la mancanza di infrastrutture digitali scalabili. Le imprese che sapranno colmare questi gap, investendo in piattaforme integrate, governance dei dati e algoritmi predittivi, potranno ottenere un vantaggio decisivo in termini di velocità decisionale, efficienza operativa e resilienza.
Due terzi (66%) degli intervistati affermano che la localizzazione e la regionalizzazione sono fondamentali per rafforzare la resilienza e ridurre l'esposizione ai rischi geopolitici. Tuttavia, molte organizzazioni stanno lottando con le implicazioni finanziarie della ristrutturazione delle reti di fornitori, della creazione di capacità nearshore e del rispetto dei requisiti di conformità locali in continua evoluzione. Il report rileva che le strategie di regionalizzazione graduale stanno emergendo come un approccio pragmatico.
I dati parlano chiaro: il 66% delle aziende indica l’elevato costo della produzione locale come principale ostacolo alla regionalizzazione, mentre il 79% segnala difficoltà legate alla qualità dei dati necessari per adottare soluzioni di AI e analytics. Per le imprese italiane, spesso caratterizzate da filiere complesse e da una forte specializzazione, questo significa ripensare con coraggio il proprio modello operativo. La risposta non è rinunciare, ma innovare: servono modelli predittivi, piattaforme collaborative e una supply chain sempre più circolare.
Nicolò Masserano, Sourcing&Procurement & Sustainability Lead di BearingPoint Italia
Questa evoluzione verso modelli più regionalizzati si intreccia sempre più con la spinta alla sostenibilità: non a caso, il 44% degli intervistati considera oggi la circolarità una leva strategica di crescita, non solo un obbligo normativo. Modelli di logistica inversa, “product-as-a-service” e recupero dei materiali stanno diventando strumenti chiave per ridurre sprechi, creare nuovi flussi di valore e rafforzare il posizionamento dei brand.
Il report identifica cinque aree chiave di intervento per le organizzazioni che cercano un vantaggio adattivo:
Per affrontare con successo la crescente complessità dei mercati, le aziende devono evolvere da una pianificazione statica verso un modello di analisi continua, in grado di garantire decisioni tempestive e informate. Le supply chain super adattive si fondano su abilitazione tecnologica, revisione del modello operativo e collaborazione all’interno dell’ecosistema. La trasformazione non mira più all’eliminazione del rischio, ma alla costruzione di reti flessibili, dinamiche e scalabili, capaci di evolvere in sincronia con le condizioni di mercato. Le organizzazioni che integreranno l’adattabilità al centro della propria strategia, investendo in intelligenza artificiale, sostenibilità e sviluppo delle competenze, saranno meglio posizionate per trasformare la discontinuità in un vantaggio competitivo duraturo.
Il report “Supply chain super adattive: il nuovo vantaggio competitivo in un'era di discontinuità” si basa su un sondaggio globale condotto da BearingPoint tra luglio e agosto 2025 su 620 dirigenti senior, responsabili delle decisioni relative alla supply chain e provenienti da organizzazioni con un fatturato pari o superiore a 500 milioni di euro, in settori quali produzione automobilistica e industriale, beni di consumo e retail, scienze della vita, mobilità e logistica, energia e servizi pubblici, aerospaziale e difesa, e tecnologia.