Molti settori industriali in tutto il mondo si stanno rivolgendo all’IA per ridurre i costi, incrementare le vendite e migliorare l’efficienza dei servizi e le assicurazioni non fanno eccezione. Sebbene la tendenza sia ormai consolidata, una recente indagine mostra che quando si tratta di implementare l’IA, le compagnie assicurative sono ancora in ritardo rispetto alla media delle industrie globali.

Infatti, solo il 6% ha implementato con successo casi d’uso nella produzione, mentre la media globale (in tutti i settori) è più che doppia: il 13%.

Il maggior numero di casi d’uso è stato messo in pratica nelle operazioni e nello sviluppo dei servizi. Se è la produttività a guidare gli sforzi maggiori (27%), vale la pena notare che il 18% dei casi d’uso nelle operazioni di servizio è dedicato alla previsione e all’intervento. Nella parte della produzione vediamo che l’IA viene utilizzata per migliorare i prodotti (22%) e ottimizzare la funzionalità (20%). Naturalmente, in un mondo sempre più incentrato sul cliente, l’IA svolge un ruolo crescente nell’analisi del servizio clienti (17%) e nella segmentazione dei clienti (16%). Colpisce invece la percentuale relativamente moderata (14-16%) di casi d’uso dedicati alla moderazione del rischio e delle frodi. Queste aree potrebbero generare risparmi considerevoli.

Non sorprende che gli investimenti siano destinati a salire: il 49% degli intervistati pensa che l’aumento sarà moderato, mentre un altro 25% ritiene che i budget si espanderanno in proporzioni molto maggiori.

Un’infografica* condivisa di recente dal Raconteur Daily mostra i risultati degli assicuratori che hanno implementato l’IA:

  • il 65% realizza già  benefici
  • il 49% sta riducendo i rischi
  • il 45% ha ottenuto risparmi sui costi

Ma dietro queste interessanti cifre c’è il rovescio della medaglia: l’implementazione dell'IA comporta una serie di rischi. I due rischi principali, che sono in qualche modo interconnessi, sono gli attacchi informatici (secondo il 42% degli intervistati) e le minacce alla privacy (per un altro 37%). Gli specialisti hanno sottolineato che l’IA potrebbe effettivamente portare a nuovi rischi di responsabilità legale e di reputazione.

*Fonte: https://www.raconteur.net/infographics/insurance-and-artificial-intelligence/

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