Nel mio post precedente dicevo che sebbene le piattaforme intelligenti di procurement autonomo non siano ancora pronte, i responsabili del procurement non dovrebbero perdere tempo nell’utilizzare le nuove tecnologie, altrimenti potrebbero ritrovarsi indietro in breve tempo.

Se il primo livello del procurement digitale è l’automazione, il secondo passo avanti è sicuramente l’Augmented Intelligence. Questa nuova capacità è definita come un sistema in grado di apprendere con l’aiuto dell’uomo.

Registrando le Best Practice dei processi nel tempo, la piattaforma costruirà una base di conoscenza storica. Per una richiesta specifica, una piattaforma di questo tipo è in grado di analizzare in un nanosecondo ciò che è stato fatto in passato in circostanze simili e di proporre una raccomandazione.

Una macchina con dati, formazione e potenza di calcolo sufficienti, può spesso raggiungere un'accuratezza del 95% o superiore, mentre un essere umano non potrebbe mai raggiungere tale livello di accuratezza.

Questa nuova forma di assistenza intelligente può guidare i responsabili degli acquisti nella selezione del miglior prodotto di un catalogo, ad esempio, in base al prezzo e/o alle opzioni di consegna, suggerendo al contempo quali fornitori dovrebbero essere messi sotto contratto.

Se avete bisogno di consigli su come digitalizzare i vostri processi di sourcing e procurement, contattatemi.


 

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